GlaxoSmithKline

Nota informativa: GlaxoSmithKline ed i contratti di programma


Verona, 12/02/2010

Con riferimento alle notizie e dichiarazioni recentemente pubblicate circa l'erogazione di fondi pubblici a GSK Italia nell'ambito dei cosiddetti contratti di programma, l'azienda ritiene opportuno precisare quanto segue:

  • A seguito di regolare bando di concorso e relativa graduatoria, AIFA e GSK hanno stipulato un "accordo di programma" ai fini dell'erogazione, da parte di AIFA, di un incentivo per l'attuazione di investimenti in Ricerca e sviluppo preclinica effettuati da GSK sul territorio italiano negli anni 2007-2008-2009. Il Bando prevedeva anche un incentivo per le attività di produzione.
  • L'accordo di programma si è concluso nel dicembre 2009, salvo una proroga massima di 9 mesi, concessa per terminare alcune attività di ricerca.
  • Nel 2007-2008-2009 GSK ha realmente e concretamente effettuato i programmati investimenti in R&S preclinica. Secondo i dati certificati per il 2007- 2008 più una stima preliminare per il 2009 la spesa complessiva per il funzionamento del Centro ricerche di Verona nello stesso triennio è stata di 389.150.998 euro.
  • A fronte degli investimenti prima programmati e poi concretamente effettuati, GSK è risultata destinataria di un incentivo pari a euro  23.697.226,00 per la ricerca preclinica e 3.845.896 per la produzione.
  • L'erogazione di detto incentivo (soggetta all'effettiva disponibilità della risorse finanziarie da parte del Ministero dell'Economia) è stata disposta, ad oggi, esclusivamente per la somma di euro 2.369.722,60 per la ricerca preclinica e 384.589 per la produzione, pari al 10% dell'intero importo.
  • L'incasso, da parte di GSK, è avvenuto il 09 Dicembre 2009 e l'importo ricevuto per la ricerca preclinica, se considerato al netto delle imposte, è risultato pari ad Euro 1.625.629,70.
  • GlaxoSmithKline ha da sempre autofinanziato la quasi totalità delle proprie spese ed investimenti, con un ricorso marginale o nullo negli anni a fondi pubblici. Tale situazione dovrebbe essere sufficientemente nota agli esperti di settore da non essere utilizzata per alimentare tensioni o diffondere notizie infondate. D'altro canto l'azienda si rende conto di come la ristrutturazione decisa a livello internazionale possa incidere sulla volontà di erogare gli incentivi ancora dovuti e si rimette fin d'ora alle decisioni in materia delle stesse Autorità competenti.


GSK desidera infine ribadire che:

·          La decisione di ristrutturare il settore delle ricerche con la chiusura di sei centri in tutto il mondo non pregiudica la continuità delle altre attività industriali presenti a Verona dal 1932 e cresciute d'importanza nel tempo anche su tutto il territorio italiano.

·          La riorganizzazione prevista riguarda il solo settore delle ricerche e non mette in alcun modo in discussione la continuità delle altre attività presenti nel polo di Verona, cioè la produzione di antibiotici per oltre 120 paesi nel mondo e le strutture del quartier generale di GSK Italia

·          Lo stesso vale per il resto delle attività produttive svolte a Parma e per quelle commerciali di Milano e nel resto d'Italia

Speculazioni destituite di ogni fondamento come, ad esempio, un trasferimento della produzione in Cina non solo creano confusione ed ingiustificate ansie nella popolazione e nei dipendenti ma ostacolano anche ogni forma di dialogo fra le parti sociali quale mezzo per trovare soluzioni al problema concordate e soprattutto a favore dei lavoratori.

Archivio