GlaxoSmithKline

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  • 18/02/2010 - Nota informativa di GlaxoSmithKline Consumer Healthcare
  • 12/02/2010 - Nota informativa: GlaxoSmithKline ed i contratti di programma
  • 02/02/2010 - Il vaccino Rotarix riduce le gastroenteriti gravi da rotavirus nel primo anno di vita dei bambini africani
  • 22/01/2010 - Leucemia linfatica cronica: via libera dell'EMEA a ofatumumab
  • 23/12/2009 - CHMP positivo per eltrombopag
  • 05/11/2009 - Malaria, al via la fase III di sperimentazione del vaccino
    Ha preso avvio lo studio di fase III del vaccino antimalarico RTS,S che coinvolgerà complessivamente 16000 bambini in 7 paesi africani. Il vaccino, studiato da GlaxoStihKline, è il primo ad arrivare ad un così avanzato stato di sperimentazione. L'annuncio è stato fatto a Nairobi dove è in corso la Pan African Malaria Conference. Nella fase II, RTS,S ha dimostrato un'efficacia del 64 per cento contro le nuove infezioni, su un periodo di follow up di tre mesi dopo la somministrazione delle tre dosi vaccinali. I risultati hanno anche mostrato che il vaccino ha ridotto gli episodi di malaria clinica del 35 percento sul periodo di follow up di sei mesi dopo la prima dose. RTS,S è il risultato di una partnership innovativa tra le principali istituzioni di ricerca in Africa, i loro partner accademici del Nord, il PATH Malaria Vaccine Initiative (MVI) e GSK Biologicals, con il sostegno della Bill & Melinda Gates Foundation.. Il vaccino agisce attivando il sistema immunitario a difendersi contro il parassita della malaria, il Plasmodium falciparum, non appena entra in circolo o quando il parassita infetta le cellule del fegato. I risultati degli studi clinici hanno dimostrato che RTS,S ha una profilo di sicurezza e tollerabilità promettenti, oltre che di efficacia, e può essere somministrato ai bambini in modo sicuro e in combinazione con i vaccini tradizionali per l'infanzia. Se la sperimentazione di fase III avrà successo, RTS,S potrebbe essere disponibile nel 2012 per i bambini dai 5 ai 17 mesi. In allegato il comunicato inglese diffuso a Nairobi da Malaria Vaccine Iniziative e GlaxoSmithKline Biologicals.
  • 18/09/2009 - Malattie pneumococciche invasive, "dieci" in prevenzione al vaccino Synflorix
    La più conosciuta e pericolosa è la meningite, ma nel novero delle malattie pneumococciche invasive (IPD) troviamo anche la polmonite batteriemica e la sepsi, mentre fra le non invasive vi sono polmonite, otite media, sinusite e bronchite. In comune hanno l'impatto, grave se non drammatico, sulla vita delle persone, bambini ed anziani in particolare. All'origine di tutto c'è un batterio, lo Streptococcus pneumoniae, causa ogni anno nel mondo di quasi un milione di decessi in bambini sotto i 5 anni. Per quanto riguarda l'andamento epidemiologico di tutte le IPD in Italia, uno studio condotto nel 2008 ha dimostrato un'incidenza di 55,8 su 100.000 in bambini sotto l'anno di età e di 51.8 su 100.000 in bambini sotto i 2 anni. Ma è la meningite a far più paura. E in questo caso i numeri, perlomeno quelli disponibili, parlano di una media di 900 casi di meningite batterica all'anno in Italia, un terzo dei quali dovuti a pneumococco, con un tasso di mortalità del 20%: 1 bambino su 6. Si calcola inoltre che il 25-56% di chi sopravvive alla patologia soffrirà di sequele neurologiche e invalidità a lungo termine: i neonati e i bambini hanno maggiori probabilità di manifestare attacchi epilettici, deficit uditivi, difficoltà di apprendimento e problemi comportamentali, rispetto ai fratelli sani. Secondo gli esperti i numeri ufficiali sono però sottostimati per mancanza di notifiche regionali. In più studi recenti hanno mostrato un aumento di 5-10 volte l'incidenza delle IPD se i metodi tradizionali colturali (ovvero la ricerca e l'isolamento dello pneumococco dal sangue o dal liquor) vengono sostituiti da indagini molecolari, che determinano la presenza del DNA batterico e non richiedono la coltivazione del germe in vitro. Da alcuni anni le IPD possono essere prevenute grazie alla vaccinazione. Fino a ieri con un vaccino in grado di rispondere a 7 dei 15 maggiori sierotipi pneomococcici in circolazione. Da oggi con un vaccino, Synflorix, capace di far fronte ad ulteriori 3 ceppi, l'1, il 5 e il 7F, associati ad un elevato livello di invasività.
  • 14/09/2009 - I risultati del primo studio clinico sul vaccino adiuvato GSK contro la pandemia H1N1
    GlaxoSmithKline (GSK) ha reso noto oggi i risultati dal suo primo studio clinico disegnato per valutare l'uso del suo vaccino adiuvato contro la pandemia influenzale H1N1. I risultati dimostrano che già dopo la prima dose il candidato vaccino è in grado di fornire una forte risposta immunitaria, che supera i criteri di immunogenicità definiti dalle autorità regolatorie internazionali per un vaccino contro una pandemia di influenza.
  • 10/09/2009 - La commissione consultiva vaccini della Food and Drug Administration statunitense raccomanda la registrazione di Cervarix® negli USA
  • 09/07/2009 - Cervarix® riceve dall'OMS la prequalificazione per combattere il tumore della cervice uterina nei paesi più bisognosi
    La buona notizia segue la pubblicazione di uno studio su The Lancet per il quale il vaccino ha dimostrato la capacità di prevenire le infezioni causate dai cinque principali ceppi oncogeni responsabili di oltre l'80% dei casi di cervicocarcinoma
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