Come sara' la vaccinazione del futuro? Esperti a confronto presso l'Auditorium GSK di Verona

Centocinquanta specialisti tra igienisti, ginecologi e pediatri si incontrano a Verona in occasione del convegno "Vaccini GSK: dall'innovazione all'implementazione" in programma da questo pomeriggio fino a domani all'Auditorium GlaxoSmithKline di Verona. L'importante evento scientifico, che vede la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti italiani, è concentrato sul ruolo della vaccinazione come strumento primario di prevenzione e, in particolare, sulla vaccinazione contro il tumore della cervice uterina e sulle opportunità future di sviluppo di questa misura preventiva nelle diverse regioni italiane.

Secondo gli esperti è fondamentale che il vaccino assicuri una protezione sostenuta e prolungata nel tempo, visto che la donna rischia di "incontrare" il virus, che si trasmette attraverso i rapporti sessuali, anche a distanza di anni dalla vaccinazione. GSK risponde a questa esigenza di protezione con la messa a punto di una nuova tecnologia basata sul sistema degli adiuvanti, sostanze in grado di aiutare a stimolare una risposta anticorpale elevata e a lunga durata. I Sistemi Adiuvanti (Adjuvant Systems - AS) di GSK rappresentano il cuore di una nuova generazione di vaccini nei quali la combinazione di adiuvanti e antigeni permettono di adeguare la risposta immune con la malattia e di mirare la giusta popolazione. Nel caso di Cervarix, il vaccino GSK contro il cervicocarcinoma, questo obiettivo è assicurato dalla presenza dell'adiuvante AS04.

Fino a qualche anno fa gli adiuvanti convenzionali contenevano quasi esclusivamente sali di alluminio. Le recenti innovazioni immunologiche hanno permesso di scoprire una nuova generazione di composti, aprendo la strada allo sviluppo di vaccini nati per proteggere per periodi prolungati anche nei confronti di malattie destinate a svilupparsi diversi anni dopo l'evento infettivo che le determina.

Nel caso del cervicocarcinoma sotto osservazione sono soprattutto i ceppi 16 e 18, responsabili di oltre il 70 per cento dei casi di tumore della cervice uterina perché proprio il mantenimento del tempo di un elevato livello di anticorpi specifici contro i questi virus rappresenta una chiave del successo della vaccinazione. Cervarix ha dimostrato di assicurare una prevenzione del 100% nei confronti delle lesioni CIN2+ (così chiamate in base alla classificazione internazionale) associate agli HPV 16 e 18, ad oggi, per oltre 6,4 anni. Si tratta del più lungo periodo di follow up ad oggi disponibile circa l'efficacia di un vaccino anti-HPV ed è previsto un ulteriore proseguimento del monitoraggio delle donne per almeno altri tre anni, con un follow up (fino a 9,5 anni). Tre diverse indagini statistiche (tecnicamente definite power-law, modified power-law e piece-wise), sviluppate proprio a partire dalle risultanze di questa ricerca, dimostrano inoltre che i livelli di anticorpi specifici contro i due ceppi virali dopo vaccinazione con Cervarix permangono significativamente più elevati rispetto a quelli osservabili dopo infezione naturale per almeno vent'anni.

Di particolare interesse, secondo gli studiosi è anche la possibilità di prevenire l'infezione dal ceppo 45 del virus HPV, che Cervarix può offrire grazie ad un meccanismo di "protezione crociata" che lo rende attivo anche nei confronti di questo tipo di virus. L'HPV 45 è un potenziale responsabile dell'adenocarcinoma della cervice uterina, forma di tumore più rara rispetto al carcinoma a cellule squamose ma più subdola. Sia perché il rischio di morte per questa forma è doppio rispetto a quanto si osserva in caso di carcinoma a cellule squamose, sia perché colpisce più facilmente le giovani donne, sia, infine, perché più del 90 per cento dei casi di tumore sono legati a infezione da virus 14,16 e 45. Inoltre questo tumore può non essere individuato con il Pap-test. Per questo, secondo alcuni ricercatori, la strategia moderna per affrontare questa forma tumorale si basa quindi sulla vaccinazione con Cervarix associata alla regolare esecuzione di Pap-test.

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