GSK visita la Puglia: impegno e competenze per la salute dei cittadini

• Convegno oggi alle 14 nella Sala Consiliare della Regione
• In discussione progetti di prevenzione delle patologie respiratorie

Piacere, GSK. La multinazionale veronese scende in Puglia per presentarsi ai vertici sanitari, e non, della Regione e per offrire il proprio know how al fine di migliorare la salute dei residenti. Diciamo che non si tratta di un incontro tra sconosciuti: attraverso i tanti collaboratori che operano sul territorio, l'azienda è da sempre presente nella vita della comunità, ma il convegno "GSK in Puglia: i valori, la strategia, l'impegno concreto. Il contributo GSK allo sviluppo del Paese e opportunità di collaborazione pubblico-privato a beneficio del paziente e della sanità pubblica", in programma oggi dalle 14 alle 18 nella Sala Consiliare della Regione, è sicuramente una "prima", un approccio innovativo nel dialogo con quelli che sono tra i principali interlocutori chiamati a sostenere e a mantenere la salute dei propri cittadini. Un approccio che GSK ha ormai adottato in diversi ambiti, per esempio il progetto DPAc, Discovery Partnership with Academia, un giro d'Italia nei principali atenei, iniziato ormai 4 anni fa, per scoprire ricercatori: per valutare e finanziare cioè progetti di ricerca potenzialmente in grado di trasformarsi in nuovi farmaci

Ma partiamo dalle possibili collaborazioni con la Regione. GSK è leader in due settori strategici per la prevenzione e la cura: i vaccini e il respiratorio. Ed è proprio su questi due segmenti che si concentreranno due delle presentazioni cardine previste nel programma, che serviranno per mettere in evidenza lo stato dell'arte e le rispettive pipeline. La tavola rotonda che seguirà, e alla quale prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, delle Università e della Sanità pubblica (Giancarlo Ruscitti, Direttore Dipartimento Promozione della Salute del Benessere Sociale e dello Sport per tutti - Regione Puglia, Rosa Prato, professore ordinario - Università degli Studi di Foggia; Silvio Tafuri, ricercatore - Università degli Studi di Bari; Onofrio Resta, professore ordinario - Università degli Studi di Bari; Maria Pia Foschino Barbaro, professore ordinario - Università degli Studi di Foggia; Angelo Vacca, professore ordinario - Università degli Studi di Bari; Maria Chironna, professore associato - Università degli Studi di Bari; Michele Conversano, direttore Dipartimento Prevezione - ASL Taranto; Vito Montanaro, Direttore Generale - ASL Bari e Luigi Macchia, diirettore Unità Semplice Allergologia - Policlinico di Bari e presidente SIAIC Puglia), entrerà nel merito dei possibili progetti di partnership, in particolare nella prevenzione e nella gestione della malattie respiratorie, asma e BPCO, spesso sottovalutate e sotto diagnosticate ma che hanno un impatto notevole sulla salute pubblica e sulla qualità di vita dei pazienti. Si pensi solo all'asma: ancora oggi, malgrado i molti farmaci disponibili, che danno al medico la possibilità di personalizzare le terapie, ogni anno nel mondo sono 180.000 le persone che muoiono per un attacco. Un paradosso, se si pensa che ci sono atleti di primissimo livello, vincitori di medaglie olimpiche che soffrono della malattia e riescono ad ottenere performance importanti solo seguendo la terapia prescritta.

GSK ha peraltro una lunga storia di partnership con la Regione Puglia. Solo per fare alcuni esempi, ricordiamo: il Progetto Informazione Collaborativa: affidamento da parte di AReS alla RIS GSK Puglia della divulgazione presso MMG e Specialisti dei messaggi chiave del PDTA regionale BPCO e ASMA con materiale prodotto dall'Agenzia Sanitaria; il Progetto Riacutizzazioni: Partneship GSK-AReS-Un.FG-Cineca monitoraggio dei Pz che accedevano alle prestazioni Pneumologiche per riacutizzazione di BPCO; Progetto Libro Bianco: raccolta e divulgazione di best practices da parte di tutte le categorie di operatori sanitari per la gestione dei pz con BPCO e ASMA; Campagna di sensibilizzazione TV " Rotavirus stop" , una serie di spot televisivi con Tele Norba per promuovere la vaccinazione antirotavirus; Progetti di Sensibilizzazione condivisi con Dip. Di Prevenzione delle ASL indirizzati alla popolazione sull'importanza della vaccinazione Antinfluenzale e HPV.

La prima parte dell'incontro avrà invece il compito di fare le presentazioni ufficiali, che per la Regione saranno tenute da Giuseppe Romano, presidente della Commissione Consiliare Sanità, mentre GSK sarà rappresentata da Massimiliano Di Domenico, direttore Government Affairs e Communication, che si dice "onorato di essere in Puglia per discutere di salute con una delle Regioni più attente alla prevenzione. La Regione Puglia e GSK rappresentano due eccellenze nel campo della salute e da anni collaborano investendo oculatamente le proprie risorse nei programmi e nelle patologie più importanti, come nel caso della vaccinazione e delle malattie respiratorie: questi incontri periodici per discutere di temi che sono non soltanto locali ma nazionali - prosegue Di Domenico - sono molto importanti per far continuare un parternariato pubblico-privato di successo a favore della salute di tutta la Comunità".

In ambito sanitario le partnership pubbliche private infatti sono sempre più la via maestra per dare risposte concrete alle richieste di salute che arrivano dalla popolazione. GSK, come detto, sta perseguendo questa strada da molti anni. Il progetto DPAc ne è un esempio, ma un altrettanto esempio virtuoso è rappresentato dall'accordo stipulato nel 2010 con la Fondazione Telethon e il San Raffaele per lo sviluppo di terapie per sette malattie genetiche rare. Per una di queste, l'ADA SCID, è da alcuni mesi in commercio la cura risolutiva: i bambini costretti a vivere in una bolla per mancanza di difese immunitarie oggi sono tornati a scuola e a giocare con i coetanei.

Prima di entrare nel vivo del dibattito ci sarà tempo e modo di ascoltare la relazione di Fabio Pammolli, professore ordinario del Politecnico di Milano sui risultati di uno studio dell'istituto CERM sull'impatto di GSK sul sistema Italia.

Negli ultimi tre anni, in Italia, il sistema delle imprese ha destinato in media una quota pari all'8% del valore aggiunto al finanziamento di nuovi progetti d'investimento, di cui circa il 60% in Ricerca e sviluppo GlaxoSmithKline (GSK), con le sue consociate italiane, fattura circa 1,7 miliardi di euro e genera poco meno di un miliardo di valore aggiunto. Le attività che il gruppo multinazionale ha localizzato in Italia sono tra quelle a più alto contenuto di valore su scala europea. Nel nostro Paese, GSK ha costituito una vera e propria filiera del farmaco, in grado di servire circa 120 destinazioni estere attraverso 3 stabilimenti produttivi ed un centro ricerche di rilevanza mondiale.

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