Rotavirus, se lo conosci lo previeni. Ogni ora in Italia due bambini in ospedale a causa dell'infezione

  • Presentata a Milano la prima indagine condotta su 500 genitori che hanno avuto un figlio ricoverato per gastroenterite da rotavirus. Quasi l'80% non sa che esiste un vaccino efficace e sicuro, che si assume per bocca. Oggi 9 genitori su 10 consiglierebbero il vaccino alle altre famiglie.
  • Ogni anno, in Italia, la diarrea da rotavirus provoca più di 14.000 ricoveri, 2 ogni ora, e oltre 80.000 visite mediche. Ma l'infezione viene spesso banalizzata.
  • Il rischio di disidratazione, legato a diarrea e vomito, è particolarmente significativo sotto l'anno di età e può avere conseguenze molto gravi.
  • In Sicilia dopo solo 12 mesi dall'inizio della vaccinazione si è registrata una riduzione del 50% delle ospedalizzazioni e un'analisi economica pubblicata nel 2014 stima che la vaccinazione farebbe risparmiare al sistema sanitario 10 milioni di euro l'anno

Milano, 16 febbraio 2016 - Diarrea acuta nel 48 per cento dei casi, grave debilitazione e disidratazione nel 29 per cento, vomito nel 12 per cento. Questi i motivi che portano mamme e papà a ricoverare in pronto soccorso il proprio figlio che presenta, con tutta probabilità, un'infezione da rotavirus. A dirlo è un'indagine condotta da Datanalysis su un campione di 500 genitori che hanno avuto il piccolo ricoverato in ospedale per questa infezione. La vicenda, carica di ansia e preoccupazione, si ripete quasi due volte ogni ora in Italia, soprattutto in questo periodo: sono infatti più di 14.000 ogni anno i ricoveri legati alla patologia nel nostro Paese. Nella stragrande maggioranza dei casi questi ricoveri si verificano nei primi 2 anni di vita, quando la perdita di liquidi e sali minerali diventa particolarmente significativa anche in rapporto al peso del bambino.

Ma ciò che più conta è il limitato ricorso alla vaccinazione: sempre secondo i risultati dello studio, il 76 per cento dei genitori non sa che esiste un vaccino orale protettivo nei confronti di questa infezione. Tra quanti avevano l'informazione corretta, poco più di uno su tre non ha considerato il vaccino "importante" perchè non obbligatorio; uno su quattro ha confessato di aver "paura" dei vaccini e nel 27 per cento dei casi il problema sarebbe da attribuire all'aspetto economico: il vaccino era disponibile solo a pagamento.

L'esperienza del ricovero, mostra l'indagine, cambia però la prospettiva nei confronti della vaccinazione: 9 intervistati su 10 che hanno vissuto l'esperienza dichiarano che consiglierebbero la vaccinazione ad un altro genitore. L'infezione da rotavirus è infatti un problema non da poco per i bimbi più piccoli e per questo non va banalizzata: ma il vissuto dei genitori che emerge dall'indagine dimostra anche come il ricovero sia gravato da un impatto emotivo ed economico altrettanto pesante.

Proprio per questo, sia su scala europea che in Italia il vaccino viene fortemente consigliato da parte delle società scientifiche e in molti Paesi europei (Germania, Regno Unito, Austria, Belgio, Finlandia) viene offerto gratuitamente a tutti i nuovi nati.

In Italia, su questo fronte, la strada pare ancora lunga: ancora molti genitori non vengono informati su questa opportunità di prevenzione. Solo due Regioni, (Sicilia e Calabria) hanno implementato la vaccinazione antirotavirus, riscontrando una riduzione di casi e di conseguenti ricoveri ospedalieri già dal primo anno di vaccinazione. Dopo un solo 12 mesi di vaccinazione in Sicilia, pur con coperture vaccinali non ancora elevate, si è registrata una riduzione superiore al 50 per cento delle ospedalizzazioni nella classe di età maggiormente interessata alla vaccinazione (0-11 mesi).

La vaccinazione contro l'infezione da rotavirus consente peraltro un risparmio significativo per il sistema sanitario, oltre agli evidenti effetti sul benessere delle famiglie e soprattutto dei bambini. A dimostrarlo è in questo caso un'analisi di Health Technology Assessment (QIJPH - 2014, Volume 3, N. 7) da dove si vede come, ipotizzando una introduzione graduale delle vaccinazione con coperture crescenti dal primo al quinto anno, fino a coprire il 75% dei nuovi nati (530 mila bambini i nuovi nati ogni anno in Italia ), il risparmio per il servizio sanitario nazionale in termini di costi diretti e indiretti ammonterebbe a quasi 10 milioni di euro.

L'impatto delle infezioni è estremamente significativo. Le stime dicono che le gastroenteriti acute da Rotavirus colpiscono - ogni anno - più di 400.000 bambini al di sotto dei 5 anni, con 240.000 casi gestiti a domicilio, >14.000 ospedalizzazioni, e 8.000 infezioni nosocomiali, cioè bambini che sono già ospedalizzati e sono costretti a prolungare l'ospedalizzazione causa del rotavirus.

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