Discovery Partnership with Academia (DPAc)

Nell'ambito dei diversi e recenti modelli di ricerca collaborativa tra impresa del farmaco e accademia, uno dei primi e maggiormente noti è il DPAC - Discovery Partnerships with Academia, avviato da GSK nel 2010, attivo in Italia dal 2014. Scopri di più in questa sezione.

Il programma ha l'obiettivo di integrare - secondo un modello di partnership - le competenze dei ricercatori accademici e della ricerca dell'impresa farmaceutica, con il fine di tradurre la ricerca innovativa delle università in farmaci innovativi per il paziente. Rappresenta pertanto un nuovo approccio che permette ai ricercatori di unire la loro eccellenza scientifica e la loro intuizione sulla scoperta di nuovi farmaci con le risorse e le competenze dell'impresa.
Il programma DPAc è gestito da un gruppo di ricercatori con esperienza specifica nel settore della ricerca e della scoperta del farmaco.

L'area d'interesse è la Early Drug Discovery ed in particolare le attività di Target Feasibility, Assay Development, Lead Identification e Lead Optimization per la selezione di un composto candidato.

L'obiettivo ultimo del programma è di arrivare a sviluppare nuovi farmaci, valorizzando idee innovative che si ritiene possano avere il potenziale per generare un nuovo prodotto in grado di fornire soluzione ad un bisogno terapeutico parzialmente o totalmente insoddisfatto.

E' rivolto a ricercatori che abbiano individuato nuovi target biologici, coinvolti in meccanismi di patologia da loro indagati, che possano diventare potenziali bersagli terapeutici per composti farmacologicamente attivi (piccole molecole chimiche o prodotti biofarmaceutici quali gli anticorpi per uso terapeutico).

Nel prendere in considerazione le proposte pervenute, per selezionare quelle con maggiori possibilità di diventare un farmaco per uso umano, si valuta attentamente la forza del razionale proposto, le prime evidenze sperimentali prodotte, ma soprattutto i potenziali benefici per il paziente e attraverso quali percorsi di sperimentazione clinica tali potenziali benefici potrebbero essere documentati.

Alcuni di questi nuovi bersagli biologici potranno quindi essere selezionati per essere testati verso milioni di composti presenti nelle libraries di molecole di proprietà di GSK. Se un composto viene identificato come potenzialmente attivo su quel target (attivandolo, inibendolo o modulandolo, a seconda della proposta terapeutica formulata dai ricercatori), si apre la strada di una collaborazione tra Accademia ed Impresa Farmaceutica per lo sviluppo di un nuovo farmaco.

Un breve video racconta come si sviluppa, in Italia, il programma GSK Discovery Partnership with Academia.

Scopri come funziona nell'approfondimento dedicato.