La ricerca secondo GSK

L'approccio alla ricerca di nuovi farmaci punta ad offrire benefici incrementali rispetto agli standard di cura attualmente disponibili con programmi innovativi e sostenibili che favoriscano un sempre più agevole accesso ai farmaci.

GSK è impegnata anche in Italia a mantenere la propria leadership nel settore e a sostenere i propri programmi mondiali di ricerca seguendo le evoluzioni dello scenario della ricerca e sviluppo di farmaci e vaccini. Per questo motivo oltre alle attività proprie di ricerca e sviluppo, che conduce nel Centro Ricerche di Siena dedicato ai vaccini e nella ricerca clinica con studi condotti nei centri di tutta la penisola, ha sviluppato negli ultimi anni un modello di ricerca collaborativa aprendosi alle partnership con l'accademia, con gli ospedali, con le charities, con altre aziende.

Grazie a questo approccio, GSK continua ad essere leader per la ricerca farmaceutica:

  • il Centro Ricerche di Siena è uno dei tre poli mondiali di GSK per la ricerca e sviluppo dei vaccini:
    le origini risalgono al 1904, vi operano oltre 500 collaboratori, vi è stata sviluppata la tecnica innovativa di reverse vaccinology ed è senese anche la scoperta del vaccino contro il meningococco B;
  • l'attività di ricerca clinica sponsorizzata da GSK in corso in Italia sta interessando 100 studi in oltre 750 centri di sperimentazione; altri 44 studi sono staticondotti da GSK Vaccines;
  • GSK ha inoltre ricevuto 28 proposte di studio da ricercatori italiani attraverso il portale ISS https://iss.gsk.com/

  • l'investimento di GSK in ricerca nel Paese è stato pari a circa 150 milioni di euro nel 2015;
  • le ricadute positive dell'attività di ricerca per il Paese riguardano sia il progresso scientifico e sanitario (acquisizione di conoscenza e sviluppo di nuove procedure da parte degli operatori per l'anticipato accesso all'innovazione terapeutica), sia lo sviluppo economico e sociale (grazie alle prestazioni fornite dagli enti ospedalieri ed al lavoro degli operatori coinvolti).