Il New England Journal of Medicine pubblica due studi positivi di fase III su tafenochina per il trattamento radicale della malaria da Plasmodium vivax

Londra (UK), Philadelphia (US), Ginevra (Switzerland), 16 gennaio 2019 - GSK e Medicines for Malaria Venture (MMV) hanno annunciato oggi la pubblicazione sul New England Journal of Medicine dei risultati positivi di due studi di fase III su tafenochina nel trattamento radicale (prevenzione delle ricadute) della malaria da Plasmodium vivax.

I risultati principali degli studi DETECTIVE e GATHER, che fanno parte di un ampio programma di sviluppo clinico ampio per il trattamento radicale su scala globale del P. vivax, erano stati annunciati nel giugno 2017. I risultati sono alla base dell'approvazione di tafenochina in singola dose da parte della Food and Drug Administration (FDA) nel luglio 2018 (Krintafel) e dell' Australian Therapeutic Goods Administration (TGA) nel settembre 2018 (Kozenis) per il trattamento radicale della malaria da P. vivax, una patologia che si stima determini circa 7,5 milioni di infezioni clinicamente rilevanti ogni anno. La terapia standard esistente, a base di primachina, deve essere assunta per 14 giorni e questo, in contesti endemici, rende l'aderenza spesso bassa.

Lo studio DETECTIVE ha raggiunto gli endpoint primari; è stato condotto in 522 pazienti e ha preso in esame la monosomministrazione di tafenochina (300mg), in confronto al trattamento di due settimane con primachina (15mg) o placebo; tutti i pazienti hanno ricevuto un trattamento di tre giorni con clorochina per il trattamento dei sintomi clinici.

  • Impiegando la metodologia di analisi nota come preferenziale per la FDA (analisi di Kaplan Meier), una proporzione significativamente maggiore di pazienti nel gruppo trattato con tafenochina è rimasta libera da ricadute nei sei mesi del periodo di monitoraggio, in confronto ai pazienti del gruppo placebo (62.4% vs 27.7%), con una odds ratio di 0.3, p<0.001. Inoltre, una proporzione significativamente più elevata di pazienti nel gruppo trattato con primachina non ha avuto recidive nei sei mesi del periodo di osservazione in confronto ai pazienti del gruppo placebo (69.6% vs 27.7%), con una odds ratio di 0.26, p<0.001. In questo particolare setting clinico è stata osservata un'elevata aderenza al trattamento con primachina, superiore al 95%.
  • Gli eventi avversi manifestatisi nel corso dello studio sono risultati in linea con il profilo di sicurezza noto di tafenochina. Sono stati osservati più frequentemente nei pazienti trattati con tafenochina cali moderati ed asintomatici dell'emoglobina (una proteina che trasporta l'ossigeno all'interno dei globuli rossi): tutti sono stati affrontati senza intervento terapeutico. La percentuale dei pazienti che hanno avuto esperienza di eventi avversi (AEs) nei primi 29 giorni nell'ambito dei sei mesi di trattamento è risultata simile in ogni braccio di terapia; la frequenza è stata del 48.8% per tafenochina, del 46,5% per primachina e del 48.9% per il placebo. La frequenza degli eventi avversi seri è stata dell'8.1% per tafenochina (n=21, 14 dei quali dovuti al calo dell'emoglobina passato di severità da medio a moderato e tutti affrontati senza specifici interventi medici), 3.1% (n=4) per primachina e 4.5% (n=6) nel gruppo placebo.

Lo studio GATHER, condotto in 251 pazienti, ha valutato l'effetto di una singola dose di tafenochina (300mg) sui livelli di emoglobina in confronto ad un trattamento di 14 giorni con primachina. Tutti i pazienti hanno ricevuto clorochina al dosaggio standard per tre giorni.

  • L'incidenza del calo di emoglobina (endpoint primario) è risultata estremamente bassa e simile nei due gruppi di trattamento (2.4% per i pazienti che hanno ricevuto tafenochina e 1.2% in quelli trattati con primachina), con una differenza proporzionale (95% CI) di 1.23% (-4.16%, 4.98%).
  • La frequenza degli eventi avversi è risultata del 72% nel gruppo tafenochina e del 75% nel gruppo trattato con primachina: la frequenza degli eventi avversi seri è stata del 4% nel gruppo tafenochina e dell'1% nel gruppo trattato con primachina.

Le approvazioni regolatorie di tafenochina da parte della FDA e della TGA saranno di riferimento per le agenzie regolatorie nei Paesi in cui la malaria è endemica. Tafenochina verrà resa disponibile ad un prezzo accessibile per favorire al massimo l'accesso al farmaco per le persone che ne hanno maggior bisogno.

Hal Barron, Chief Scientific Officer and President of Research and Development di GSK, ha affermato: "Il trattamento della malaria da Plasmodium vivax è particolarmente sfidante perché il parassita ha l'abilità di rimanere quiesciente all'interno del fegato e quindi dar luogo a ricadute. La ridotta aderenza al trattamento con primachina in condizioni di vita reale può condurre a più elevati tassi di recidive rispetto a quelle osservate all'interno dei setting controllati degli studi clinici e per questo un trattamento in dose singola con tafenochina rappresenta un'opportunità interessante. Siamo lieti della pubblicazione odierna dei risultati di questi studi fondamentali e attendiamo di poter effettuare ulteriori sottomissioni regolatorie per tafenochina nei Paesi in cui la malattia da Plasmodium vivax è endemica".

David Reddy, Chief Executive Officer di MMV dice: "Senza un trattamento che blocchi le ricadute del P. vivax, i pazienti infetti vivono con il costante timore che i sintomi malarici ricompaiano senza alcuna avvisaglia. MMV e GSK, da molto tempo partner nella lotta alla malaria, hanno sviluppato tafenochina per fermare le ricadute. Siamo orgogliosi di vedere pubblicati su NEJM i risultati degli studi di Fase III. Questi risultati positivi dimostrano l'efficacia e la sicurezza di tafenochina in dose singola, senza precedenti per il trattamento della malaria recidivante, offrendo potenzialmente ai Paesi un nuovo strumento con il quale potranno affrontare l'eliminazione della malaria".

Il presente comunicato è una sintesi fedele del documento originale in inglese reperibile al link indicato, cui si rimanda per interezza e approfondimento: https://www.gsk.com/en-gb/media/press-releases/two-positive-phase-iii-studies-of-tafenoquine-for-the-radical-cure-of-plasmodium-vivax-malaria-published-in-the-new-england-journal-of-medicine/

Torna alla lista