Salute: il dolore muscolo-scheletrico è una costante per la quasi totalità degli italiani, ma 6 su 10 non vogliono ammetterlo e quasi la metà decide di intervenire solo quando diventa insopportabile

  • Presentati oggi i risultati dell'indagine Global Pain Index 2018, promossa da GSK CH e giunta alla sua terza edizione. Un impegno che si rinnova e che fotografa una pandemia globale.
  • Sono oltre 9 su 10 gli italiani che hanno sofferto di dolore muscolo-scheletrico almeno una volta nella vita e il 93% ha avuto episodi nell'ultimo anno .
  • Vite frenate dal dolore*, **, che limita il potenziale di chi ne soffre, riduce l'ottimismo (36%), la fiducia (33%) e scoraggia nella realizzazione di sogni e ambizioni (39%) . Tuttavia, quasi la metà degli italiani decide di trattare il proprio dolore solo quando diventa insopportabile* .
  • Eppure, quando decidono di intervenire, gli italiani affrontano seriamente il dolore* e chiedono aiuto agli esperti. L'85% si rivolge al medico, il 66% al farmacista e in molti si aspettano più attenzione e comprensione per il problema.

Milano, 26 ottobre 2018 - GSK Consumer Healthcare (GSK CH), azienda internazionale impegnata da anni nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni per il trattamento del dolore muscolo-scheletrico oltre che per altre aree terapeutiche, rinnova nel 2018 il proprio impegno nell'analisi e nella comprensione di quella che è una vera e propria pandemia silenziosa a livello globale e una costante nella quotidianità degli italiani. Anche quest'anno, GSK Consumer Healthcare si è fatta promotrice del Global Pain Index (GPI), un'indagine globale sul dolore e sul dolore muscolo-scheletrico che per la sua terza edizione ha coinvolto oltre 24.000 persone in 24 Paesi, mettendo in luce importanti fattori culturali, ma anche psicologici e relazionali, che contribuiscono a rendere il dolore muscolo-scheletrico una barriera per il benessere delle persone e delle società. Nel Belpaese sono stati coinvolti ben 1.000 individui: un campione rappresentativo sensibilmente ampliato rispetto alle precedenti edizioni, che ha permesso di dipingere molto bene lo scenario del dolore in Italia.

Il 93% degli italiani intervistati ha riportato episodi di dolore* nell'ultimo anno e i dati rivelano che i più colpiti sono i lavoratori d'ufficio **. A soffrire di più a causa del dolore muscolo-scheletrico sono infatti coloro che lavorano alla scrivania (31% vs 26% dei lavoratori manuali)[i], residenti nelle aree urbane (66% vs 22% dei residenti nelle aree rurali)[ii] e con un reddito elevato (43% vs 35% di chi ha un basso reddito)[iii]. Se genitori, il problema aumenta (58% vs. 42% senza figli)[iv].

"Un profilo che non stupisce, se si pensa alle molteplici tipologie di dolore muscolo-scheletrico, tra cui mal di schiena e dolore cervicale, ma anche dolori muscolari generici e a livello di tendini e articolazioni. Disturbi spesso dovuti alla sedentarietà, al sovrappeso, ma anche a stress e stili di vita scorretti. - spiega Claudio Cricelli, Presidente SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) - I risultati dell'indagine tracciano un quadro preoccupante, non solo per l'ampia diffusione del dolore muscolo-scheletrico, ma anche per la sua gestione da parte di chi ne soffre. I dati dicono che l'82% degli italiani non intervengono al manifestarsi del dolore, ma aspettano prima di affrontarlo. Questo è un atteggiamento rischioso, poiché il dolore è un campanello d'allarme del nostro organismo ed è importante non trascurarlo, individuarne le cause sottostanti e intervenire tempestivamente. Intervenire sin dalla comparsa dei primi sintomi, permette di evitare un aggravarsi del dolore, con le relative conseguenze sulla qualità di vita, e un ricorso a soluzioni più invasive".

Un impatto, quello sulla qualità di vita, di cui gli italiani sono consapevoli, con risvolti anche nelle relazioni sociali e nell'attività lavorativa. L'89%[v] degli italiani intervistati dichiara di essere meno motivato sul lavoro a causa del dolore muscolo-scheletrico e l'86%[vi] riconosce che questo influisce negativamente sulla propria produttività. Inoltre, quasi la metà degli intervistati (47%)[vii] afferma che il proprio dolore influenza anche le persone che li circondano*. Importanti anche gli effetti sulla sfera personale, sull'identità sociale e l'immagine di sé, con l'Italia in linea con tutti i 24 Paesi coinvolti. A livello globale, 4 intervistati su 5 (75%)[viii] dichiarano di sentirsi persone migliori nei giorni in cui non hanno dolore*, l'82% riconosce che il dolore influisce nel loro modo di relazionarsi con gli altri e il 74% dichiara che il dolore incide sulle proprie azioni[ix].

 

"I dati 2018 confermano l'impatto negativo del dolore muscolo-scheletrico sugli individui e sulle società e mettono in luce aspetti che meritano di essere analizzati e affrontati, come gli effetti del dolore sul benessere psico-fisico, sull'autostima e l'immagine di sé, ma anche sulla sfera familiare, affettiva e sociale. - commenta Konstantinos Vossos, General Manager Area Sud Europa di GSK Consumer Healthcare - In qualità di leader globali nel settore, con un'ampia esperienza internazionale, in GSK CH ci impegniamo ogni giorno per un mondo libero dal dolore e l'indagine Global Pain Index rappresenta per noi un impegno rinnovato e uno strumento importante di conoscenza, in linea con l'obiettivo di creare maggiore consapevolezza su questa problematica molto diffusa ma ancora scarsamente affrontata. Siamo convinti che questa pandemia globale possa essere contenuta e contrastata attraverso una maggiore prevenzione e dialogo con gli esperti, a partire da soluzioni e programmi che mettano al centro le persone, le loro vite, e le loro reali esigenze".

Oltre la metà degli italiani intervistati (56%) vorrebbe che fosse fatto di più contro il dolore muscolo-scheletrico[x] e in particolare le aspettative sono rivolte agli esperti, come medico e farmacista. Una richiesta di aiuto che sorprende, se si pensa che per 1 italiano su 2 (52%)[xi] il dolore* è qualcosa di personale, di cui non si parla, e 6 su 10 (62%)[xii] hanno dichiarato che quando hanno dolore* fingono di stare bene. Eppure, quando decidono di intervenire, gli italiani si aspettano serietà e chiedono l'aiuto degli esperti, come il medico, a cui si rivolge l'85%[xiii] degli intervistati, o il farmacista, primo punto di riferimento per il 66%[xiv]. Tuttavia, in molti non si sentono pienamente capiti e vorrebbero maggiore comprensione e attenzione. Sono il 56%[xv] gli italiani che non hanno trovato risposte chiare in farmacia e il 35%[xvi] vorrebbe che il proprio medico sia più comprensivo e riconosca l'impatto del dolore* sulla propria vita.

 

"L'indagine ha messo in luce un aspetto importante, quello del rapporto medico-paziente, e conferma il ruolo chiave degli specialisti per favorire una maggiore informazione e l'adozione di comportamenti corretti per contrastare e gestire il dolore muscolo-scheletrico. - commenta Cricelli - Il medico di medicina generale è spesso il primo punto di riferimento in caso di dolore muscolo-scheletrico ed è importante, fin dalla prima visita, approfondire con il paziente tutti gli aspetti del dolore, per comprenderne a fondo l'impatto, l'entità e valutare le azioni successive più idonee, volte a individuare le cause sottostanti il dolore e a intervenire tempestivamente nella sua gestione. Medico e paziente devono quindi essere alleati nell'instaurare un dialogo il più possibile chiaro e approfondito sull'episodio di dolore, per individuare insieme il percorso diagnostico e terapeutico più idoneo".

Per informazioni e consigli utili a contrastare il dolore muscolo-scheletrico, è disponibile il sito web www.vialiberaalmovimento.it. Lanciato nel 2017 da GSK CH, il portale quest'anno si arricchisce di novità e vuole essere un utile strumento online per tutti coloro che vogliono conoscere meglio il dolore muscolo-scheletrico e come fare per contrastarlo. Oltre a informazioni, infografiche e una guida pratica per imparare a individuare e descrivere il proprio dolore, il sito ospita utili tutorial video dedicati allo yoga, allo stretching, ma anche a semplici esercizi da svolgere sul luogo di lavoro, sia per coloro che passano molto tempo alla scrivania, sia per chi invece svolge professioni che richiedono di stare in piedi per molte ore. Consigli dedicati anche per i genitori, per fare del gioco con i propri bambini un'occasione per mantenersi in forma.

Comunicato stampa a cura di GlaxoSmithKline Consumer Healthcare S.p.A.

CHITA/CHVOLT/0089/18



[i] S12: Net inverse of those who said 'Never, I never experience this type of pain' (Base: total sample) / 6. S13: Net inverse of those who said 'Never, I never

[ii] Q1: NET experience pain in the past year (rebased on total sample) / 2. Q1: NET experience any pain at all in their lives

[iii] Q30. When you are experiencing pain, would you say you are more, less, or the same of the following compared to a day without pain? [NEW QUESTION] // Total Base: All respondents who experience pain n22038

[iv] Q39. When you are in pain, what prompts you to act against your pain? [NEW QUESTION] // Total Base: Those who experience pain n22038

[v] Q41: Net inverse of those who said 'I never discuss my pain with a doctor' (Base: Those who experience pain

[vi] Q42: [Net inverse of those who said 'I never discuss my pain when at the pharmacy' + 'I never visit a pharmacy' (Base: Those who experience pain)

[vii] S6. Please indicate to which occupational group you belong to, or which group fits best.

[viii] S5. Would you say you live in a more urban or more rural area?

[ix] C2. Thinking about your annual household income in 2016, which of the following categories best describes your total household income that year? (Please select one response.//body pain sufferers n20716)

[x] S9. Do you have children under 16 years of age living in your household either all the time or part-time (e.g. at weekends)?

[xi] Q28: Net inverse of those who said 'I was as motivated as any other day (Base: those who experience pain)

[xii] Q28: Net inverse of those who said 'I was as productive as any other day when I am not in pain' (Base: those who experience pain)

[xiii] Q31: Yes to statement (Base: those who experience pain)/28. Q26: Net inverse of those who said 'no impact' (Base: those who experience pain)

[xiv] Q47. Now please think about a day without pain. Please tell us which of the following describe you on a pain free day. A pain free day... [NEW QUESTION] // Total Base: Those who experience pain n22038

[xv] Q29. When you are experiencing pain, would you say you are more, less, or the same of the following compared to a day without pain? [NEW QUESTION]/ // Total Base: Those who experience pain n22,038

[xvi] Q40. To what extent do you agree or disagree with the following? (Net Somewhat agree: 4-5) [NEW QUESTION] // Total Base: Those who experience pain n22038

[xvii] Q31: Yes to statement (Base: Those who experience pain)

[xviii] Q31: Yes to statement (Base: Those who experience pain)

[xix] Q41: Net inverse of those who said 'I never discuss my pain with a doctor' (Base: Those who experience pain)

[xx] Q42: [Net inverse of those who said 'I never discuss my pain when at the pharmacy' + 'I never visit a pharmacy' (Base: Those who experience pain)

[xxi] Those selecting 'I left with no clear answer about my pain'. [Base: Rebased among those who had discussed their pain with a pharmacist]

[xxii] Q40. Agree 'I wish my doctor would be more supportive when it comes to the impact of my pain on my life' (Somewhat/Completely agree -codes 4/5). Those who have experienced pain in L12 months.

*Questo dato fa riferimento al dolore fisico inteso nelle sue diverse accezioni (es: dolore muscolo-scheletrico, mal di testa, ecc...)

** Questo dato fa riferimento al totale del campione intervistato in tutti i Paesi coinvolti

Torna alla lista